venerdì 18 giugno 2010

Un 'atto d'amore

“perciò ti dico che i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui al quale poco è perdonato poco ama.” Luca 7: 47



In questa parabola, un fariseo di nome Simone invita Gesù a mangiare con lui, Gesù entra in casa del fariseo e si mette a tavola con Lui.

Ma mentre tutti sono a tavola,una donna,che abitava in quella città:una peccatrice,saputo che Gesù si trovava nella casa del fariseo, anche se sa di non essere gradita, entra, non si pone troppe domande,non chiede neppure il permesso di entrare, il desiderio di vedere Gesù...di conoscerlo...di stargli vicino è troppo forte!

La donna,sente che deve offrire qualcosa a Gesù,ma non una cosa qualsiasi...una cosa preziosa...la più preziosa che aveva,un'alabastro pieno di olio profumato.



Poi si avvicina a Gesù...il suo cuore è come se esplodesse dalla gioia, non sa cosa dire...cosa fare...si mette a Suoi i piedi...e comincia a piangere: sono lacrime di gioia...di pentimento...di dolore...le lacrime continuano a scendere e rigano i piedi di Gesù, prontamente, lei li asciuga con i suoi capelli e poi inizia a baciare e ribaciare i Suoi piedi.


L’amore e la riconoscenza che sente per Gesù è troppo grande!


Gesù non la manda via...non l’allontana...anzi, gli permette di starle accanto, per manifestarle tutto il suo amore, non gli sembra vero...prende l’olio che aveva preparato e comincia ad ungere amorevolmente i Suoi piedi...quale dolcezza...quale tenerezza, in quei gesti...quale abbandono, da parte della donna.

Nel frattempo il fariseo, che aveva invitato Gesù in casa sua, osserva tutta la scena e non comprende...non riesce a capire.


Non è possibile, lei era lo scarto il rifiuto della società secondo il costume di allora...e dentro di se pensa:“ se davvero Costui fosse un profeta, saprebbe che la donna che lo sta toccando, che si permette di starle così vicina è una prostituta, e certamente la manderebbe via...”

Ma Gesù, conoscendo i suoi pensieri e dimostrando al fariseo che era realmente un profeta, lo chiama per nome, e gli dice:"Simone,ho qualcosa da dirti; e Simone risponde: “Maestro, di pure..."


Gesù, come spesso faceva con i suoi discepoli gli parla sotto forma di parabola e gli dice:

“un creditore aveva due debitori;uno gli doveva cinquecento denari l’altro cinquanta, non avendo essi di che pagare egli,condonò il debito ad entrambi. Poi disse a Simone secondo te, chi di loro lo amerà di più? Simone risponde:“suppongo sia colui a cui è stato condonato di più” Gesù gli dice si è vero:“hai giudicato giustamente” poi,volgendosi verso la donna dice a Simone:“vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato dell’acqua per lavare i piedi, lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i capelli del suo capo. Tu non mi dai dato neppure un bacio:ma lei, da quando sono entrato non ha smesso di baciarmi i piedi. Tu non mi hai unto il capo di olio;ma lei ha unto i miei piedi di olio profumato.Perciò ti dico i suoi molti peccati, le sono perdonati perché ha molto amato; ma a colui al quale poco è perdonato, poco ama.” Luca 7: 41 a 47

Poi dice alla donna:“i tuoi peccati ti sono rimessi.”

Le persone che erano a tavola con Lui, nella loro ottusità, ancora non comprendono e dentro di se pensano:“ chi è costui che perdona anche i peccati?”

Ma Gesù, non si cura miniante di loro...dei loro pensieri...e dice alla donna: “la tua fede ti ha salvata: vai in pace!”

Questo racconto della parola di Dio, ci fa capire l’importanza della fede e dell’amore, una fede vera, forte animata da un amore passionale, intenso...consumante che si abbandona completamente e che non dubita mai dell’amore e del perdono di Dio!
Non basta servire il Signore, aprire la porta di casa nostra, imbandire la tavola con pranzi raffinati, e posate d’argento, No!


Ciò che conta realmente è aprire la porta del nostro cuore a Dio, facendo sentire anche agli altri, il calore, l’amore, l’affetto e la dolcezza di Gesù nient’altro, questo solo conta, tutto il resto è relativo.

In 1 Giovanni 4:20 è scritto: “Se uno dice: «Io amo Dio», e odia il proprio fratello, è bugiardo; chi non ama infatti il proprio fratello che vede, come può amare Dio che non vede?”

Che senso ha darsi tanto da fare, ospitare e fare un’infinità di altre cose...se il nostro cuore è arido...vuoto, incapace di amare e lontano da Dio? Rif. 1 Corinzi 13

La peccatrice aveva vissuto una vita miserabile, piena di vergogna e di peccato, ma si era pentita, aveva offerto a Dio tutto il suo cuore e il suo amore, senza alcuna riserva, e Dio ha accolto quel cuore!


L’ha perdonata, dimostrandole tutto il Suo amore.

Il fariseo al contrario, ha vissuto sicuramente una vita più corretta e irreprensibile dal punto di vista umano, ma non sapeva amare, non aveva sperimentato ancora, il perdono e l’amore di Dio nella Sua vita.

Dio non guarda alla forma, all'esteriorità, ma al contenuto e alla sostanza delle cose, Lui va oltre ciò può apparire...va diritto al cuore...e il cuore della donna era gradito a Dio.

Che il Signore ci aiuti a fare ogni cosa per amore e nell’ amore di Gesù.

Gloria a Dio!